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“Avevi ragione tu, Trishia, siamo insignificanti creature spaurite in balia di forze che non riusciamo a governare. Mi guardo attorno e ovunque mi giri scorgo vittime, ma dove sono i carnefici? Inutile cercarli, non li troverei, siamo tutti vittime. Tutti prigionieri di una vita che non abbiamo scelto di vivere, disperatamente in lotta contro i fantasmi delle nostre stesse paure. Quale punizione inflitta dagli uomini può essere peggiore di questa pena?“
Pubblicato da ildirittodivivere